Non ci sarebbe una giornata migliore per poterne scrivere, raccontare di tanto. Diluvia. Dalla finestra s’intravede la rabbia della natura che scende sugli alberi divenuti inermi sotto la forza del vento e dell’acqua. Come se volesse annegare il tutto. Riporta a un’ennesima riflessione, e tutta questa pioggia potrebbe essere una metafora di quante vite, soprattutto quelle innocenti, subiscono, perché loro non hanno la possibilità di scelta. Sono“solo “ dei figli.Sai quando comincia questa sventura, e non sai quando finisce. E di tanti momenti tremendi che trafiggono, addolorano, nello stesso tempo in cui si ascolta la propria voce dal profondo: Non era questo ciò che avrei voluto. E non c’è il miglior testamento in lascito di quello che sia l’esperienza, raccontata, scambiata, condivisa. Il mal comune non fa il mezzo gaudio, ogni uno e portatore del suo bagaglio, e non c’e via di scampo. Tranne una. Unica e sola, quella dello sguardo sui figli. Ed è uno sguardo che deve vedere oltre, attraverso l’amore nei loro confronti, con il cuore che deve essere offerto su un palmo della mano, ancor di più in quei momenti quando si fa piccolo, piccolo, per la sofferenza che c’è. Ho letto il libro , di cui la copertina sotto, di una vita, di tante vite, e con angoscia mi rendo conto, ancora una volta di tanta sofferenza per una vita che cambia. E non è una questione dell’amore finito. Allo smarrimento di chi prende delle decisioni si aggunge lo smarrimento totale dei figli, che spesso diventa il buio, coperto da chi ci dovrebbe aiutare ad uscirne fuori, se non per l’etica professionale di salvaguardare il diritto di ogni uno di noi, almeno per un solo motivo, seppure venale, perché è pagato, e anche profumatamente. Non è al servizio dei deboli, ma a fine di se stesso. L’autore del libro ha saputo con la maestria,attraverso la sua e altrui esperienza, aprire il vaso di Pandora del sistema giudiziario italiano inerente allo “Diritto di Famiglia”, ovvero di quanto accade a quelle famiglie che loro malgrado hanno dovuto rompere quella che voleva essere la loro promessa della vita.

Sig. Vezzetti
Premessa, sono una donna separata, con due figlie, e sono stata fortunata due volte. La prima, nella decisione comune con il mio ex marito di trovare il giusto modo a salvaguardare le nostre figlie in una situazione difficile come una separazione, riuscendo a farlo con un’unica comparizione davanti al giudice, e seguendo l’istinto d’amore per le nostre figlie, siamo rimasti fuori dalle porte del tribunale, con dei risultati più che positivi, seppure si sia passati attraverso dei momenti di sofferenza. Lei me l’ha confermato pienamente attraverso le pagine che ho letto. La seconda, a prescindere dai motivi, si arriva a volte al punto di dire, mi rivolgo al tribunale! E invece e grazie alla meravigliosa lettura del suo libro che ho deciso che non mi avrei mai più neppure fatta sfiorare da quell’intento. Ecco, abbracciare un’ idea, un vissuto altrui, una battaglia, e il miglior modo per dirle grazie. Un libro da consigliare a tutti, non solo ai separati, e soprattutto alle figure che svolgono un ruolo importante, avvocati e i pm, per il loro aver tra le mani il più prezioso, le decisioni sulla vita delle persone, e soprattutto quella dei bambini e dei ragazzi.
La sua è una vocazione, e non solo come medico pediatra. Ho letto dei commenti, stupita per alcuni, perché come lettrice non mi è mai passato per la mente, neppure per un istante solo, a dare al suo romanzo un valore o meno letterario, perché il valore che ha , va oltre!!!! Sveglia la coscienza, insieme a delle emozioni, e come si dice, “Siamo cresciuti quando sappiamo accettare ciò che non ci piace”, e allora dobbiamo trovare il modo per prendere ogni uno delle sue responsabilità. “NEL NOME DEI FIGLI”, soprattutto.
http://www.nelnomedeifigli.it/
http://www.hoepli.it/libro/nel-nome-dei-figli/9788865950418.asp
http://www.figlipersempre.com/
http://www.adiantum.it/
Grazie mille a chi mi ha fatto conoscere questo libro.
E al mio avvocato, una perla tra quelle rare, che per fortuna fanno da faro a chi è fortunato di averle vicino, oltre a Miki, tra gli ultimi Don Chisciotte, che praticamente non si fa neppure pagare dai suoi assistiti.
Tatjana
Questo è un post aperto. Tutti quelli che vorrebbero scrivere qualcosa, possono farlo.
Dott. Vezzetti ha scritto
Ciao a tutti. Sono l’autore del libro, mi hanno segnalato il blog e… eccomi qua. Vi ringrazio per le attestazioni di stima e per le belle parole. Nando mi ha addirittura commosso. Se qualcuno di voi vuole collaborare alla divulgazione del testo e del suo messaggio si metta in contatto con la nostra onlus Figlipersempre. Abbiamo trovato tanti dirigenti scolastici in Lombardia sensibili al problema che hanno acquistato il testo per i loro docenti e abbiamo aiutato in tutta Italia attraverso decine di vendite di beneficenza tanti bambini e tante categorie deboli (disabili, malati ecc.). Siamo oltre le 7000 copie.
I prossimi appuntamenti saranno a Ostuni il 18 novembre, a Torino il primo dicembre al Circolo dei lettori, a Bolzano il 3 dicembre mattina e Trento il 3 pomeriggio.
Grazie a tutti coloro che si stanno adoperando per la divulgazione della nostra testimonianza.
Vittorio ha scritto
Un tema difficile questo, parli della sofferenza che i figli dei separati patiscono nel silenzio di tutti i giorni. Genitori che si fanno la guerra tra loro, a ragion o torto di uno o dell’altro, senza pensare che i loro figli vogliono e sognano due genitori, un padre ed una madre, così come sono, ne bene e nel male.
La colpa non è dei genitori, ma di coloro che fomentano questi in un lunghe guerre dove non ci sono vincitori, tranne avvocati e psicologi che ne traggono un mero guadagno, e dove i figli sono gli unici a pagarne le conseguenze.
Aiuto da tempo le associazioni per le pari genitorialità e non faccio altro che ascoltare storie tristi tutti i giorni, storie di guerre tra poveri, guerre dove si auspica che denigrando o cancellando uno dei due genitori si faccia il bene dei figli. Poi quando la guerra termina, non per accordi raggiunti ma solo perché sono terminati i soldi serviti per pagare avvocati, psicologi e tutte le spese legali, i genitori piangono, versano grandi lacrime di tristezza, ma non per la sofferenza regalata ai loro figli, ma per le parcelle degli avvocati, che arrivano sempre e solo alla fine della guerra e che son paghi ti pignorano tutto quello che hai, compresa la casa dove vivono i tuoi figli, proprio quei figli che in fase processuale quegli stessi avvocati difendevano a spada tratta.
Quando ho conosciuto Vittorio Vezzetti non riuscivo a credere che per denunciare una situazione così degradata si sia costretti a scrivere un libro. Mi chiedevo che senso avesse in un paese civile dover essere costretti a scrivere un libro per far conoscere agli altri le ingiustizie del nostro paese. Ma allora se così è, cosa succede a tutte quelle persone che non hanno il dono di saper scrivere un libro? Nessuno saprà mai nulla di loro?
Poi quando ho iniziato a leggere il libro, nel leggere tutte quelle storie tristi, ho iniziato a sentirmi mancare il respiro, ho iniziato a soffrire per tutti quei bambini che hanno sofferto e che continuano a soffrire alla luce del sole, proprio per mano delle nostre autorità.
Nel libro scopro un dato sconfortante: nella sola città di Roma ci sono più avvocati che in tutta la Francia. Allora faccio qualche ricerca a riguardo e scopro con grande stupore che nella sola Lombardia ci sono più avvocati che a Roma. Quindi tra Lombardia e Roma abbiamo il doppio degli avvocati che esistono in Francia!?!? Senza contare le altre 19 regioni d’Italia.
Quindi o siamo fessi o siamo un paese litigioso!
Si, aiuto le associazioni delle pari genitorialità per aiutare i nostri figli, aiutando proprio i loro genitori a non litigare per i figli che già gli appartengono, ma soprattutto per spiegare che sono loro genitori, entrambi, che appartengono ai loro figli!
Come genitore immensamente innamorato dei miei figli, che soffro per tutti i figli che stanno vivendo storie analoghe, non posso che ringraziarti per aver dedicato questo tuo spazio ad una causa comune, quella dei nostri figli.
Condivido appieno i tuoi esaustivi commenti sul libro, dovrebbero leggerlo tutti!
Grazie e come dici tu, facciamolo soprattutto NEL NOME DEI FIGLI!
Irene ha scritto…
” Giorni difficili, tremendi …
sembra che tutto si ribalti, noi, le nostre vite, la natura stessa sta dando prova della sua potenza sull’uomo …
E l’uomo cosa ha sempre tentato di fare, da sempre, se non domare tutto e renderlo suo servo?
La natura no, non si doma …
Non si doma il vento,
non si doma l’acqua,
non si doma il fuoco …
Sono giorni in cui tutti noi, per i motivi più diversi o uguali ci sentiamo spaesati ….
come se facessimo parte di un film in cui non siamo più i protagonisti …
Affiora la rabbia, l’impotenza di fronte a tanta furia che sembra colpire alla cieca chi infondo che male ha fatto? ”
Marcos ha detto…
Mi spiace tanto di non aver avuto figli . Non è accaduto e così è . Mi consola non aver mai dovuto affrontare queste tempeste emotive …….
Non so cos’altro dire …….